La visita inizia nella chiesa vecchia di Chiampo, che richiama idealmente la chiesa di Santa Lucia di Piave dove il beato Claudio è nato e ha vissuto la sua giovinezza. Prende per primo la parola mons. Vittorio Morando, il parroco di Santa Lucia che ha conosciuto Riccardo quando era bambino e l'ha accompagnato nelle tappe principali della sua vita fino alla morte prematura.
L'arciprete dialoga con la madre di Riccardo, Giovanna Scottà da cui emerge la fanciullezza di Riccardo, la timidezza ma anche la precoce attitudine per il disegno emersa pienamente dopo il servizio militare.
Interviene quindi l'architetto Domenico Rupolo, autore dell'impianto decorativo della chiesa di Santa Lucia di Piave e autorevole sostenitore della crescita artistica di Riccardo Granzotto, che parla del grande attitudine artistica di Riccardo, che si è rivelata appieno nello studio accademico a Venezia e che sarebbe, a suo dire, sbocciata ancora più vistosamente se il giovane non avesse privilegiato la sua vocazione religiosa. Rupolo si sofferma sul ritratto in altorilievo della principessa rumena Martha Bibescu, gran dama della Belle Epoque, che compare per dialogare idealmente con lui.
La vocazione religiosa di Riccardo viene testimoniata da padre Ippolito Guggia, guardiano del convento francescano della Pieve di Chiampo tra il 1931 e il 1934,che nel 1933 affidò a Riccardo, divenuto fra Claudio, il compito di realizzare una copia in scala reale della grotta di Lourdes. Padre Guggia racconta la conclusione della vita di fra Claudio, morto a causa di un tumore al cervello e l'ispirazione delle sue opere d'arte sacra insieme a Orsolina Salvadoretti, compaesana e coetanea di fra Claudio, figlia del maestro d'arte “sior Gigio pitor” e sorella del dottor Giulio, amico di giovinezza di fra Claudio, primario del sanatorio di Vittorio Veneto.
Santuario del Beato Claudio a Chiampo (VI)
BEATO CLAUDIO
il sasso diventa luce
di Carlo Bertinelli
con Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli
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Santuario del Beato Claudio - Chiampo (VI)
Via Pieve 170
INGRESSO LIBERO

